Home> La Burchiella> Vignetta 44

 

TITOLO:    Mister X  Da... uno, nessuno, centomila

DATA:     17/03/2003

  

Torna indietro     Inserisci un commento      Leggi un commento

La maggior parte dei cittadini di Lecce dei Marsi si starà chiedendo .. .. chi mai sarà il Sig.Mister X????
Noi rispondiamo: "uno, nessuno e duemila"!!!
Non è un gioco di parole ne tanto meno un indovinello, è una situazione reale.
II Sig. Mister X, senza farsene accorgerò, è diventato il vademecum del perfetto stratega, il manuale della politica occulta e l'inventore di inciuci politici locali.
E' circondato da persone che si credono di essere degli intellettuali, che si permettono di criticarci e di deriderci per la forma e la scrittura di alcuni nostri documenti.
Noi vi diciamo, cari Sigg. intellettuali, che voi dovete trasmettere coraggio, educazione, tolleranza, solidarietà e comprensione degl'altri. Non dovete criticare, gratuitamente e per uno scopo ben definito, chi vuole il cambiamento e chi vuole mettere in evidenza le
malefatte e i troppi errori che questa maggioranza sta facendo. Non sappiamo se c'è un segreto, o una ricetta, per rendere più leggera la fatica di scrivere o di esprimersi. Pensiamo sia già una grande conquista accettarsi, del resto abbiamo sempre creduto che il sentimento che domina il mondo, anche il più inutile e sprecato, è l' invidia.
Siete il lume di "ominicchi e quaquaraquà", che vanno diventando un esercito e sono come i bambini che si credono grandi, e scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi, siete il bugiardo più micidiale, una sorta di scientifico Pinocchio, denudato del vostro lato burlesco e travestito da malinconico impiegatuccio.
Del resto, l'abilità del mimetizzarvi e dell'ingannare gli altri è la vostra risorsa maggiore,e i cittadini di Lecce ne stanno subendo le conseguenze.
In passato vi abbiamo accusato di crearvi degli orticelli, ci sbagliavamo.,... siete diventati dei veri. e propri latifondisti.
Caro Mister X, noi pensiamo una sola cosa, ... voi volete che il passato resista al futuro e vi mortificate perdutamente pur di continuare a possedere il presente.